1 giugno 2009

Alle volte la realtà supera la fantasia..

Nello scandalo della pornopolitica  italiana, ormai la realtà supera la fantasia, ogni giorno si leggono nuove e incredibili vicende nemmeno immaginabili dalla mente perversa del più spregiudicato sceneggiatore di soap opera sottocosto..
Siamo diventati un paese ridicolo che dall'estero guardano con un misto di ironia e disprezzo, la nostra credibilità e rettitudine hanno toccato i limiti più bassi della storia patria a causa di un personaggio che gli ialiani continuano inspiegbilmente e votare. 
Ma allora ci viene da chiderci come sia possibile: dobbiamo veramente pensare che siamo diventati una dittatura telecratico populista, che il dominio sui media ha fatto scivolare lentamente le menti degli italiani in un torpore annichilente tra pomeriggi al centro commerciale e serate davanti ai reality,  oppure che altra spiegazione potrebbe esserci? Tutto il potere è omai concentrato nelle mani di una persona sola e tutti stanno asservendosi un po' alla volta, solo qualche magistrato e rari giornalisti agiscono liberamente, ma già si vedono i bavagli agli ultimi resistenti.  (minacce nel caso Mills e foto delle festine bloccate..). 
La domanda è dunque quando e come ci possiamo risollevare? dobbiamo attendere l'uscita di scena del dittatore, o l'affermazione del ledear della sinistra Fini, o che la moglie tiri fuori qualche scheletro, che una vallette si ribelli e smarscheri l'impunito, insomma la democrazia italiana è inevitabilmente legata allo scoppio di un tubo e agli effetti collaterali  di un farmaco blu? dobbiamo sperare in un abuso da onnipotenza o in qualcosa che gli scienziati della Pfizer hanno tralasciato...?

Ecco cosa scrivono alcuni tra i principali giornali stranieri:  
 Il Times: "Cade la maschera del clown"s'intitola l'editoriale del Times, il secondo su questa vicenda dopo quello altrettanto duro del 18 maggio, pubblicato al primo posto fra i tre commenti del giorno nella pagina degli editoriali. "La qualità del governo Berlusconi non è una questione privata", afferma il sottotitolo. "L'aspetto più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è che è un pagliaccio sciovinista, né che corre dietro a donne di 50 anni più giovani di lui, abusando della sua posizione per offrire loro posti di lavoro come modelle, assistenti o perfino, assurdamente, come candidate al parlamento europeo", comincia l'articolo. "Ciò che è più scioccante è il completo disprezzo con cui egli tratta l'opinione pubblica italiana. Il senile dongiovanni può trovare divertente agire da playboy, vantarsi delle sue conquiste, umiliare la moglie e fare commenti che molte donne troverebbero grottescamente inappropriati. Ma quando vengono poste domande legittime su relazioni scandalose e i giornali lo sfidano a spiegare legami che come minimo suscitano dubbi, la maschera del clown cala. Egli minaccia quei giornali, invoca la legge per difendere la propria 'privacy', pronuncia dichiarazioni evasive e contraddittorie, e poi melodrammaticamente promette di dimettersi se si scoprisse che mente". 





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